Francesco Quattrotto racconta Coverciano


Francesco Quattrotto racconta Coverciano

“Sono senza dubbio le esperienze che ci rimangono più impresse nella mente quelle che ci aiutano a crescere”. Sicuramente è stato così per il nostro Francesco Quattrotto, selezionato per il progetto Talent & Mentor Assistenti, che alcuni giorni or sono ha vissuto nel centro tecnico federale di Coverciano un’esperienza di “arbitraggio vero”, come lui stesso l’ha definita.

Tutto è cominciato all’età di 15 anni, quando per la prima volta Pippo Lentini gli parlò dell’AIA, si convinse però solo alla soglia dei 20 anni, e dopo aver superato i test Francesco inizia ad innamorarsi di questo mondo che gli darà ben presto grandi soddisfazioni.

Soddisfazione più grande finora è stato il ricevere quella comunicazione: l’essere stato scelto fra decine di giovani assistenti per un progetto di formazione a 360 gradi. “E’ stato un privilegio tanto bello quanto inaspettato, un’opportunità di crescita sia sotto il profilo tecnico che umano”.

Di Coverciano ci racconta dei quiz, dei test atletici e della visita al Museo del calcio, ma “senza dubbio ciò che rende davvero Coverciano un luogo così incredibile è il fatto che lì si respira un’aria diversa, è come un tempio“. Aggiunge poi che la possibilità di apprendere al meglio è data “dal confronto con colleghi di altre regioni… un’opportunità unica”.

Investire nei giovani è fondamentale, “non solo per il maggior margine di miglioramento, ma – ci rivela –  soprattutto perchè un ragazzo sentirà all’istante quale privilegio sia assistere a queste lezioni, un ragazzo vivrà nel suo orgoglio la necessità di sfruttare al massimo quanto appreso”.

Prima di concludere l’intervistato ha espresso il desiderio di un saluto particolare: “il più grande grazie va ovviamente a Massimiliano e tutta la Sezione di Messina che sono per me un incentivo a fare bene, ed a rappresentarli al meglio; ma anche al Presidente Regionale Michele Cavarretta, al Vice-presidente Paolo Costa e ai responsabili degli assistenti che rendono possibile questa entusiasmante esperienza”.

 

Riccardo MorabitoTeam Digital AIA Messina