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L’ECCELLENZA PARLA MESSINESE:
ENRICO GEMELLI ALL’ESORDIO NELLA MASSIMA CATEGORIA REGIONALE


Se il 2013 era finito bene il 2014 è cominciato addirittura meglio per la nostra sezione; la befana ha portato in dono al collega Enrico Gemelli la gioia dell’esordio in Eccellenza, la serie A del calcio regionale. Eravamo stati facili profeti quando qualche tempo fa pronosticammo una stagione ricca di successi per i nostri migliori prospetti: il buon Gemelli, che sembra faccia a gara a raccogliere il maggior numero di riconoscimenti per poi finire sul nostro sito, è certamente uno dei ragazzi che più si sta mettendo in evidenza. Prima della partenza per il Raduno di metà campionato riusciamo a contattarlo, per quella che ormai è diventata quasi un’abitudine: "Stavolta ho notato una grande differenza con le altre categorie, posso dire di essermi sentito veramente importante, perché no, come i colleghi che settimanalmente arbitrano i match di cartello in Serie A; il livello tecnico del match non era eccelso, ma la preparazione alla gara è stato qualcosa di molto bello. Finalmente abbiamo visto, insieme alla terna (con Enrico hanno diretto i colleghi Giuseppe Visalli di Messina  e Calderone di Barcellona) tanta professionalità da parte delle società, a cominciare dall’accoglienza e finendo con le distinte, pronte ben prima del tempo stabilito." Nonostante l’adrenalina non sia ancora sparita del tutto, Enrico ci svela come l’emozione abbia fatto capolino in un unico istante: "al momento di entrare sul terreno di gioco, con le squadre schierate, e pronte dietro di noi, beh, allora, ero un po’ emozionato, poi, fortunatamente, il fischio ha spazzato via ogni tensione, e la direzione è filata via senza intoppi". Così come senza ostacoli sembra essere la corsa di questo ragazzo sempre pronto al sorriso, che, tuttavia, si ferma un attimo per pensare all’anno appena trascorso, così ricco di successi e avvenimenti importanti: "sicuramente l’anno in Promozione è stato quello più bello e importante all’interno dell’AIA, anche grazie all’inserimento all’interno del progetto "Talent e Mentor": ho diretto sempre gare d’alta classifica, e questo, naturalmente mi ha aiutato nel mio processo di formazione". Una maturazione giunta in fretta, seguendo un motto che dovrebbe essere adottato da ogni giovane che si avvicina non solo a questa attività, ma a qualunque: "bisogna puntare al massimo per fare sempre meglio; senza stimoli non si va da nessuna parte. Anche per me questo traguardo non è che un nuovo punto di partenza. La prossima stagione sarà una sorta di trampolino di lancio, verso i lidi nazionali…"L’obiettivo è dunque chiaro nella testa di Enrico, e per raggiungerlo il segreto è uno soltanto, l’impegno. "Bisogna vedere l’arbitraggio come un bellissimo hobby, e ognuno deve correlarlo alla propria vita come più e meglio crede ma per riuscire in questa fantastica attività bisogne profondere il massimo sforzo ogni giorno". A conclusione della nostra chiacchierata Enrico ci tiene particolarmente a ringraziare le persone che maggiormente hanno influenzato la sua, ancor giovane, carriera: "ovviamente tutto il direttivo sezionale mi è sempre stato vicino, ma più di tutti vorrei ringraziare i miei "Presidenti" Orazio Postorino e Massimiliano Lo Giudice; poi il vicepresidente del CRA Armando Salvaggio, che costantemente si informa sulle mie prestazioni e mi stimola a fare meglio, e infine, il mio mentor Giovanni Vetri di Enna, una grande persona, dotata di una spiccata sensibilità, oltre che un preciso e dotato tecnico". Quest’altra chiacchierata si conclude così, ma tanto siamo sicuri che di qui a breve saremo di nuovo faccia a faccia con Enrico, d’altronde lui non sa stare lontano dai nostri microfoni; la prossima intervista però, vorremmo scriverla fra qualche anno…

Valerio Villano Barbato


Enrico Gemelli selezionato per il progetto "Talent e Mentor" per una stagione...d’Eccellenza


Prosegue anche in questa stagione l’importante progetto "Talent & Mentor" voluto dall’UEFA nell’ambito della "Referee Convention", che tra l’altro si propone l’obiettivo di individuare e formare giovani arbitri in possesso di caratteristiche che lasciano presagire interessanti prospettive future. L’anno scorso per la nostra Sezione fu scelto Marino Rinaldi mentre quest’anno è stato selezionato Enrico Gemelli. Pochi giorni dopo la bella notizia, abbiamo incontrato Enrico che ha condiviso con noi le sue emozioni.
Durante il raduno regionale pre-campionato questa sorpresa: come l’hai saputo e come hai reagito?
È stata veramente una sorpresa per me. Il Presidente non mi aveva detto niente, non sapevo di essere stato perso in considerazione per il progetto. L’ho scoperto quando Armando Salvaggio, vice-presidente del C.R.A., al termine dell’ultima riunione mi ha chiamato insieme ad altri tre colleghi scelti per il progetto e ad i due "mentor", Pirrone di Catania e Vetri di Enna (al quale sono stato "assegnato"). Ero stupito, ma entusiasta  conoscendo l’importanza di questo progetto e sicuramente mi rende orgoglioso il fatto di essere stato tra i "prescelti". Lo stesso Salvaggio in apertura di raduno ci ha detto che il fatto di essere presenti, vuol dire essere tra i migliori in  Sicilia, gli elementi su cui la regione punta. Questo mi dà ulteriori stimoli per migliorare sempre di più.
Adesso anche grazie a questo progetto si avvicina l’esordio di Eccellenza, dopo un anno di Promozione...
Spero di sì, il progetto Talent e Mentor è molto valido perchè penso che quando un "Mentor" viene a vederti due volte, la prima volta si fa un’idea, la seconda può già dirti quali sono i tuoi punti deboli ed i tuoi punti forti, in modo da poter lavorare per migliorare. Giovanni Vetri è molto competente e sono contento che mi segua lui. Mi ha detto di fare bene ad ogni partita da ora in poi, poiché ogni gara deve essere per me una finale da affrontare al meglio. Ci sentiremo dopo ogni partita per parlare, anche in base al resoconto dell’osservatore, della prestazione. Ci vedremo almeno cinque volte durante la stagione, ed in queste gare mi seguirà anche durante il briefing con gli assistenti per vedere se mi comporto correttamente. Inoltre, Salvaggio ci ha detto che noi "Talent" dovremo essere presenti ad ogni raduno, anche nel prossimo raduno regionale organizzato per coloro i quali non hanno superato i test durante la prima seduta. Ci hanno detto che saremo i privilegiati della Regione: saremo "l’èlite", secondo il vice-presidente.
A questo punto, quali sono gli obiettivi che ti sei prefissato?
Ovviamente voglio fare l’esordio in Eccellenza il più presto possibile, sarei un ipocrita nel dire il contrario. Tramite questo progetto poi voglio crescere, poiché Vetri mi può aiutare molto sia dal punto di vista arbitrare, sia da quello umano. Il Mentor mi ha detto che è importante formare l’arbitro soprattutto nella "testa". Per quanto riguarda il futuro poi è normale che nella mia testa ci sono sempre le serie più importanti.
Dopo Marino Rinaldi selezionato l’anno scorso per il progetto Talent & Mentor, quest’anno tocca a te insieme ad Ezio Fabiano, selezionato per il Calcio a 5 (per la prima volta il progetto Uefa tocca anche gli arbitri di questa disciplina. Ne parleremo con il diretto interessato nei prossimi giorni).  È il segnale che ci fa capire che la Sezione di Messina sta crescendo?
Sicuramente. La nostra Sezione è sempre al centro dei raduni regionali. Tutti gli arbitri e gli assistenti concludono con successo sia i test atletici che i quiz regolamentari. Facciamo pochi errori nei quiz e grandi tempi nei test (ad esempio, con 18.4 nello yo-yo, sono stato il secondo arbitro con della regione). Anche gli altri colleghi di Sezione hanno raggiunto ottimi livelli nei test atletici e poi per il secondo anno consecutivo un arbitro di Messina viene selezionato per il progetto, dunque è chiaro che anche i nostri dirigenti stanno lavorando bene.
Oltre l’allenamento, quali sono i segreti per avere successo?
L’allenamento è l’elemento principale. Senza di quello, non si può arbitrare. L’arbitro ormai è un atleta a tutti gli effetti. Poi è importante anche l’aspetto mentale. Bisogna frequentare e vivere la Sezione perché ti aiuta a crescere. Ci sono arbitri esperti che arbitrano in categorie superiori, dirigenti qualificati che possono darti tanti consigli importanti.
A breve iniziano i nuovi corsi per arbitro. Cosa consiglieresti alle prossime "casacch
e nere"?
Oltre a quello che ho già detto è importante specificare che all’inizio non vivi il mondo arbitrale nel modo giusto perché non ti rendi subito conto di ciò che stai facendo. Io quando sono entrato in sezione ero "cicciottello" e  non sapevo quanto allenamento e quanti sacrifici ci fossero dietro al mondo arbitrale. Pian piano poi l’arbitraggio mi ha preso sempre più e sono entrato nell’ottica giusta. Il consiglio che do è quello di crederci sempre, fin quando ci sono gli stimoli. Bisogna divertirsi senza prendere l’arbitraggio come un ossessione. L’AIA è importante, ma non è tutto nella vita. Bisogna separare gli obiettivi della vita da quelli arbitrali, perché altrimenti si rischia di prendere delusioni molto pesanti.
La vita arbitrale comunque ti aiuta nella vita di tutti i giorni...
L’arbitraggio ti aiuta tantissimo. Ti aiuta a crescere, a relazionarti con gli altri, ti aiuta a rispettare ed a far rispettare le regole. Ricordo che quando feci l’esordio in Terza Categoria avevo 17 anni circa ed ero ancora un bambino. Relazionarsi con calciatori di 40-50 anni è difficile e nonostante le difficoltà iniziali, arbitrare ti aiuta anche fuori dal campo.
Chi ringrazi per i risultati raggiunti?
Ringrazio Orazio Postorino, il mio primo presidente, il quale ha sempre creduto in me. Poi ringrazio l’attuale presidente, Massimiliano Lo Giudice. Non posso dimenticare la mia prima partita di Terza Categoria, a Santa Teresa di Riva. Massimiliano ha visto la partita ed è venuto a parlare con me dicendomi ha detto che era contento e che ero pronto per la Terza Categoria. Per finire non posso non ringraziare chi mi ha seguito dai Giovanissimi fino alla Prima Categoria, ossia Enzo Meli, il quale spesso veniva a vedere anche in maniera ufficiosa, le mie prestazioni, per darmi consigli ed aiutarmi a migliorare.

Simone Intelisano



LA SCHEDA di ENRICO

Arbitro dal 14/01/2009 - OTR dal 18/01/2012

Esordi
Giovanissimi 07/03/09 Giovanile Milazzo - Spadafora
Allievi 28/12/09 Zancle Scaletta - Peloritana
Juniores 03/02/10 Giardini Naxos - Akron Savoca
Terza Ctg 28/11/10 Aria Preziosa - Anjali Team
Seconda Ctg 19/02/11 Real Gabbiano - Folgore
Prima Ctg 18/02/12 Città di S.Agata - V. Capo d'Orlando
Promozione 18/11/12 Scicli - Città di Mascalucia

 
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