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Archivio > Zoom > 2016_17

FUTSAL: FRANCESCO QUARTARONELLO ALL’ESORDIO IN SERIE C1

Non solo calcio per la nostra sezione: una grande gioia arriva, infatti, anche dall’indoor, sempre più terreno fertile per i colori giallorossi, con Francesco Quartaronello, fresco di esordio nella massima categoria regionale, di quello che una volta si chiamava calcio a 5 e che adesso i tecnici appellano "Futsal". Ciccio, ancora emozionatissimo per la gara diretta, arriva ai nostri "microfoni" con la gentilezza che lo contraddistingue, pronto a raccontarci un’esperienza sicuramente diversa da quelle vissute fin qui: "arbitrare in coppia è un qualcosa di totalmente diverso. Potrei quasi dire che si tratti di un altro sport; va prestata molta attenzione ai movimenti, in quanto c’è una visione più ampia del gioco. Ci sono state un paio di situazioni in cui l’essere in due mi ha aiutato a decidere al meglio". Ma esiste una divisione dei compiti fra i due direttori di gara: "sì, il primo arbitro ha competenza sulle panchine ed è quello che compila il referto di gara; poi vi sono delle differenze minime per quanto riguarda le riprese di gioco, in quanto ognuno ha competenza sui falli che fischia e sulle relative riprese". Certo a sentirlo parlare sembra che il calcio a 5 fosse l’unica via possibile per lui, ma la sua storia sembrava diversa fino a qualche anno fa: "ero già arrivato fino alla Seconda categoria, tre giorni prima del raduno di Prima ho avuto un brutto incidente che mi ha precluso la possibilità di continuare. Allora ho deciso di passare al calcio a 5, ormai tre anni fa". Una decisione presa anche grazie ad un particolare episodio: "ancora una volta il destino si mise di mezzo quando, il giorno prima di una trasferta a Lipari venni appiedato dalla mia auto; allora mi misi in contatto col collega Sulfaro che arbitrava anche lui alle Eolie, e fu un colpo di fulmine per questa disciplina".
Uno sport diverso dal calcio, una sorta di "mix tra basket e calcio. C’è una maggiore velocità rispetto al calcio e secondo me una maggiore tecnicità. Non va sottovalutato nemmeno l’aspetto tattico, che cresce di pari passo con le categorie". E ad un ragazzo che di categorie, squadre e gare, ne ha già viste tante, non possiamo che chiedere qualche consiglio per superare i momenti difficili che inevitabilmente arrivano lungo una carriera: "le difficoltà possono arrivare ma l’unico metodo per superarle è quello di chinare il capo e proseguire, anche perché i campionati proseguono, le partite arrivano e bisogna arbitrarle. In questo mio percorso la sezione è stata fondamentale e devo senz’altro ringraziare, oltre al Presidente, i miei due angeli custodi, Andrea Lippolis e Luca Sulfaro". Il messaggio per i più giovani è dunque chiaro e preciso "bisogna crederci, metterci tanto del nostro. Nei momenti belli e in quelli meno fortunati; impegnarsi per tentare di raggiungere l’obiettivo". Credeteci ragazzi, parola di Talent!

Valerio Villano Barbato

 
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